Coronavirus, in casa riposo per anziani due decessi e... -2-

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Napoli, 26 mar. (askanews) - Intanto, il priore del Santuario della Madonna dell'Arco, padre Alessio Romano, cui fa capo la struttura di degenza, denuncia ritardi che potrebbero avere favorito il precipitarsi della situazione. In un post su Fb, padre Romano ha spiegato: "Il primo tampone è stato richiesto dal medico curante di un degente il 17 marzo. Lo sapete quando sono arrivati ad effettuarlo? Lunedì scorso, il 23 marzo, in seguito a ben tre morti, due dei quali risultati positivi. Otto giorni fondamentali". "Solo allora chi di dovere ha compreso che ciò che noi avevamo chiesto - ha aggiunto - era urgente ed importante. Nonostante le sollecitazioni, mie e del medico curante, il risultato è giunto solo dopo che ci è scappato il morto". "La mia priorità - ha concluso il priore - è stata, fin dal principio di questa emergenza e ancor prima che fossero adottate in tutta Italia misure ad hoc, di tutelare le persone, i degenti della Residenza Sanitaria Anziani, i dipendenti, i confratelli, tutti".