Coronavirus, caso sospetto a Belluno: è un giovane rientrato dalla Cina

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Giovedì 6 febbraio è stato riscontrato il primo italiano affetto da coronavirus: si tratta di uno dei connazionali posto in quarantena a Cecchignola. Da quanto si apprende, infatti, i primi test avrebbero dato esito positivo, ma i compagni sono sereni. “Adesso siamo sereni, dopo qualche ora di preoccupazione ora ci sentiamo tranquilli. I medici militari ci hanno spiegato che tutti i nostri tamponi faringei sono negativi“. Tuttavia, “dopo la notizia di ulteriori accertamenti su uno degli italiani in quarantena, un uomo tra i 30 e i 40 anni che era in stanza da solo, eravamo in apprensione”. Con lui, però, hanno avuto pochissimi contatti. Anche in Veneto, a Belluno, un giovane avrebbe presentato i sintomi del coronavirus: era rientrato dalla Cina il primo febbraio. Sono in corso i test di verifica.

Coronavirus, caso sospetto a Belluno

Un ragazzo poco più che ventenne di Belluno è stato sottoposto ai test di controllo per coronavirus dopo aver presentato alcuni sintomi tipici della malattia. Il giovane, infatti, era rientrato dalla Cina da circa una settimana quando ha iniziato ad accusare sintomi influenzali: potrebbe non trattarsi del virus cinese. Ricoverato presso l’ospedale San Martino di Belluno, il ragazzo si trova ora isolato con la famiglia. Nel reparto in cui è stato ricoverato è stato completamente allontanato dagli altri pazienti in attesa degli esiti dei controlli.

In Toscana, invece, una donna di Prato che aveva alloggiato per qualche giorno nella struttura dove c’erano i due turisti cinesi sarebbe risultata negativa ai test. La 59enne, infatti, aveva presentato alcuni sintomi febbrili che si sono rivelati un falso allarme.