Coronavirus, a Catania tutti sul lungomare. Burioni: “Non hanno capito”

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Coronavirus, Catania affollata nonostante il decreto sicurezza. Lungomare pieno di sole e gente. Burioni attacca: “Non hanno capito la situazione”.

Coronavirus, Burioni contro Catania affollata

Catania ai tempi del coronavirus non sembra per niente deserta. Nonostante le disposizioni di legge, centinaia di persone si riversano sul lungomare per passeggiare e trascorrere qualche ora all’aria aperta. Famiglie a spasso, sportivi a fare jogging e cani con i padroni. La città sembra non rispettare le disposizioni di legge, dimenticando anche che è la provincia con più contagi. Quella parte di popolazione che ha scelto di rimanere in casa, vedendo le foto, è apparsa indignata.

coronavirus Catania

Le foto hanno fatto in pochissimo tempo il giro del web, ma si è tenuto a specificare che il lungomare fosse sorvegliato e, nonostante la presenza delle persone, si vigilava sulla distanza di sicurezza tra i podisti e potenziali pericolosi assembramenti. Nonostante i controlli, però, c’è chi commenta severamente le immagini, soprattutto ricordando che nel decreto è specificato che le uscite, a parte quelle per la spesa ed i medicinali sono da evitare. In prima linea contro il comportamento dei catanesi c’è il virologo Roberto Burioni. Con un commento su Twitter ha tenuto a specificare: “A Catania non hanno ancora capito”.

Spinto dalle polemiche che il post ha sollevato, il virologo ha deciso di rimuovere il tweet rinnovando però la preghiera: “State tutti a casa, altrimenti non ne usciamo“.

I casi di coronavirus in Sicilia

In Sicilia i casi di coronavirus 188, di cui 71 ricoverati (15 in terapia intensiva), 108 in isolamento domiciliare, sette guariti e due deceduti. Si registrano 20 casi ad Agrigento; 2 casi a Caltanissetta; 91 casi a Catania; 2 casi ad Enna; 10 casi a Messina; 33 casi a Palermo; 4 casi a Ragusa; 15 casi a Siracusa; 11 casi a Trapani.

Una timida domenica per Torino

Una domenica quasi uguale alle altre anche per i torinesi che, nonostante la situazione della Lombardia e le misure restrittive per il Nord, si è riversata timidamente per le strade. Il Piemonte registra meno contagi, a differenza delle zone colpite nel lombardo e nel veneto. Al Mercato delle Pulci del Gran Balon ed al Valentino c’è gente che cammina tra paura e qualche timore, quello del coronavirus.