##Coronavirus, Cdm esamina nuovo dl: più medici e strutture

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Roma, 6 mar. (askanews) - Assunzioni con contratti di lavoro autonomo, pescando tra specializzandi, personale in pensione, stranieri; centralizzazione e semplificazione degli acquisti del materiale sanitario e incentivi per la produzione; allargamento e individuzione di nuove zone rosse. Sono le principali misure contenute nel decreto all'esame del Consiglio dei Ministri per provare a rallentare la diffusione del Coronavirus. Decreto che dovrebbe comprendere anche le misure restrittive per l'attività dei Tribunali, fino al 30 giugno, con il rinvio di gran parte delle udienze, orari ridotti per l'accesso del pubblico, e altre limitazioni affidate alle decisioni dei capi degli uffici giudiziari.

Sul fronte del personale sanitario, il decreto prevede la possibilità di stipulare contratti di lavoro autonomo di sei mesi a medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Ok anche all'impiego di medici all'ultimo anno della scuola di specializzazione, e di personale medico e infermieristico in pensione, eliminando il divieto di cumulo.

Sul fronte delle strutture, le Regioni sono autorizzate ad acquisire "ulteriori prestazioni" da privati accreditati e anche non accreditati, pur di raggiungere gli obiettivi di potenziamento dei posti di terapia intensiva previsti dal Piano. Possibile inoltre attivare "anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, aree sanitarie anche temporanee sia all'interno che all'esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private, per la gestione dell'emergenza Covid-19, sino al termine dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020. I requisiti di accreditamento non si applicano alle strutture di ricovero e cura per la durata dello stato di emergenza". Infine, i prefetti potranno requisire anche "strutture alberghiere idonee ad ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare". Su questo versante, previsto l'intervento sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni che non rispettano le indicazioni, con la nomina di un commissario ad acta.

Infine, per l'acquisto e la produzione di mascherine e altri dispositivi di protezione sono stanziati 50 milioni di euro e vengono semplificate le procedure. Intanto Consip ha già provveduto a pubblicare il primo bandio da 185 milioni per l'acquisto in particolare di ausili alla respirazione.