Coronavirus, Ceccardi torna da Spagna: ho fatto solo mio lavoro

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Firenze, 16 mar. (askanews) - "Una Bella gita? 16 ore di pullman pagato a spese mie, dormendo, per modo di dire, in un albergo squallido. Le persone aspettavano solo me per tornare a casa. I parlamentari del Pd intendono il loro lavoro stando sul divano. Per me è stata una missione di lavoro" Lo ha detto Susanna Ceccardi, in diretta Facebook, commentando l'operazione con cui ha riportato in Italia 46 italiani bloccati in Spagna.

"Il Governo non aveva assolutamente posto quei Paesi come Paesi a rischio, come nel caso di guerra o epidemia. Non c'era rimborso alcuno previsto dai tour operator. Quindi i nostri concittadini non avevano motivo di non partire. Il 13 marzo avevo mandato una mail a Di Maio e Borrelli chiedendo che si attivassero, ma non hanno risposto. Cosa avete intenzione di fare con gli italiani bloccati all'estero nessuna risposta?", ha chiesto Ceccardi. "Le frontiere sono aperte. Schengen è aperto, e quindi perché dovevano bloccare me? Mi hanno fermato in Francia per un semplice controllo e la polizia ci ha anche fatto i complimenti", ha detto ancora Ceccardi tornando sulle polemiche di questi giorni.

"Per lavoro cari esponenti del Pd ci si può spostare. Faccio il parlamentare europeo e oltre a pigiare i bottoni, è il mio lavoro andare a dare una mano alle persone. Io sono membro effettivo della Commissione affari esteri e e Commissione diritti umani", ha concluso Ceccardi.