Coronavirus, Cei: dialogo serrato e rispetto disposizioni... -2-

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Roma, 2 mar. (askanews) - "Ferisce il cuore dei pastori, delle comunità e di tutti i fedeli il non poter celebrare insieme la Santa Messa" scrive in un messaggio rivolto ieri alla diocesi il Patriarca di Venezia, Mons. Francesco Moraglia, che sottolinea come questa condizione vada comunque letta come "un atto di responsabilità civica e di attenzione alle esigenze della collettività e del bene comune".

"L'allarme dei medici, le decisioni delle autorità, le pressioni mediatiche si sono rivelate di straordinaria efficacia nel lottare per contenere la diffusione del virus" ha spiegato l'Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, nell'omelia della Messa di ieri, trasmessa in televisione e via streaming, dove ha chiesto di "dedicare, in questo momento in cui non è senza pericolo radunarsi in assemblea, lo stesso tempo che si dedicherebbe alla Messa al silenzio, alla meditazione della Parola di Dio, alla preghiera" così da trasformare anche questa situazione in un "momento favorevole".

"In fondo il virus è un male comune e ci aiuta a capire che solo amando il bene comune, e facendone parte, trasformeremo queste avversità in un'occasione preziosa per essere più vicini a tante fragilità che stanno intorno a noi", fa eco da Bologna il Card. Matteo Zuppi, in un'intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera. "Questa rinuncia forzata deve aiutarci a capire il dono che abbiamo ricevuto, a farci vivere la ricchezza della nostra fede in modo più consapevole quando torneremo, speriamo presto, alla vita ordinaria".