Coronavirus, Centinaio: Di Maio non penalizzi fieristico italiano

Pol/Vep

Roma, 6 mar. (askanews) - "Le misure che il governo intende adottare per rianimare il settore turistico italiano devono rispondere ad una logica di sostegno del comparto e non di un'ulteriore aggravamento delle difficoltà dello stesso. Il ministro Di Maio, invece, crea figli e figliastri: attraverso l'ICE, annuncia sostegno e rimborsi dei costi che le nostre imprese hanno dovuto sostenere per confermare la loro presenza nelle varie fiere programmate all'estero e poi annullate, ma nulla prevede per il sistema fieristico italiano fortemente radicato proprio nelle regioni maggiormente colpite dalla diffusione del virus". Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro del Turismo.

"Di Maio quindi - aggiunge - ci faccia capire: se un'azienda vuole partecipare al Vinitaly o al Salone del Mobile deve provvedere da sé mentre se intende partecipare ad una fiera concorrente all'estero c'è lo Stato pronto a pagare? Ma lo sa il ministro che il sostegno all'export passa anche attraverso l'aiuto alla partecipazione a quelle fiere che si tengono nel nostro paese, garantendo così continuità economica al relativo indotto composto da hotel, ristoranti, trasporti, fortemente connesso al settore fieristico italiano? Siamo alle solite: per combattere gli effetti economici del coronavirus serve competenza e conoscenza della materia che si vuole sostenere; altrimenti si fa solo danno ai tanti cittadini già duramente provati".