Coronavirus: Centro studi Borgogna, proposte per sostegno a sistema giudiziario

Coronavirus: Centro studi Borgogna, proposte per sostegno a sistema giudiziario

Roma, 9 mar. (Adnkronos) – Sospendere l’attività giudiziaria penale fino a giugno, "senza esclusione di distretti e di sedi, con sospensione dei termini processuali di ogni tipo e dei termini di prescrizione’’, proseguire i processi con i detenuti mediante sistemi di videoconferenza, concedere ai detenuti colloqui telefonici anche in video nella misura più ampia possibile, introdurre il processo telematico, sospendere tutta l’attività civile. Sono queste, insieme con interventi di sostegno economico agli operatori del settore, alcune delle proposte di misure urgenti per il sistema giudiziario in relazione all’emergenza coronavirus del Centro studi Borgogna, associazione di promozione culturale milanese. 

"L'emergenza epidemica causata dalla diffusione del Covid19 ha imposto e impone misure sanitarie e di ordine pubblico che non hanno precedenti in Italia- sottolinea una nota dell’associazione- La nostra Regione, in particolare, è individuata quale centro di uno dei focolai più grossi del Paese e per questo motivo il Governo, in accordo con la Regione Lombardia, ha sostanzialmente chiuso qualsiasi attività e addirittura i confini regionali, in entrata e in uscita’’.

"Come Centro Studi Borgogna riteniamo opportuno mettere le nostre competenze in ambito legale a servizio della Società e della Salute come bene comune. A questo proposito – spiega la nota – dopo un'attenta analisi delle maggiori difficoltà nelle quali si troveranno i cittadini, e gli addetti ai lavori nelle prossime settimane, abbiamo stilato alcune proposte, sia per quanto riguarda il settore giudiziario, sia per quanto riguarda i pubblici servizi in generale’’.

‘’Ci impegniamo sin da ora, inoltre, a essere d'aiuto per l'individuazione di enti e/o soggetti privati che possano supportare economicamente le Istituzioni e chi ha più bisogno, affinché anche gli ultimi non vengano lasciati soli in una situazione così complessa. Al contempo – conclude la nota- stiamo studiando forme di raccolta fondi in favore delle strutture che più di altre in questo momento necessitano di supporto’’.