Coronavirus: Cesare Felice Giuliani, ‘notaio è pubblico ufficiale, studi restano aperti’

Coronavirus: Cesare Felice Giuliani, ‘notaio è pubblico ufficiale, studi restano aperti’

Roma, 23 mar. (Labitalia) – “Con il dpcm del 21 marzo non cambia la situazione degli studi notarili che restano aperti, il notaio è un pubblico ufficiale tenuto a prestare la sua attività quali che siano le circostanze, come previsto dalla legge notarile”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia Cesare Felice Giuliani, presidente del Consiglio nazionale del notariato. “Una procura – spiega – finalizzata a stipulare un atto indifferibile e urgente, un testamento da parte di un soggetto che si trovi nell'impossibilità di scrivere, una disposizione anticipata di trattamento sono negozi giuridici che non possono essere posticipati o rinviati neppure in caso di malattie epidemiche o contagiose. Si tratta di un’importante assunzione di responsabilità e una significativa rassicurazione per la cittadinanza preoccupata in un momento di grave incertezza, ma la diffusione del coronavirus impone al notaio di attenersi alle indicazioni impartite dal governo nello svolgimento della propria funzione pubblica”.

“Gli studi notarili – sottolinea Giuliani – restano pertanto aperti e siamo tenuti a prestare il nostro ministero sia pure unicamente per i casi e le situazioni indifferibili e/o urgenti che dovranno essere certificate tali da apposita dichiarazione resa dai clienti, similarmente a quanto richiesto dai ministeri della Sanità e dell’Interno per giustificare gli spostamenti sul territorio”. Per i notai, dunque, “restano le indicazioni che il Consiglio nazionale del notariato ha già diramato nelle scorse settimane. Per legge gli studi che costituiscono la sede principale del notaio non possono chiudere, in considerazione della funzione pubblica svolta e del loro radicamento al territorio”.

“La funzione del notaio – ricorda – è garanzia di legalità che deve essere assicurata nell’interesse dei cittadini e dello Stato sia in momenti ordinari, sia in momenti eccezionali ed imprevisti come questo. Per quanto riguarda i collaboratori, dovranno per lo più operare in modalità ‘smart working’ e dovranno essere rigorosamente osservate le prescrizioni sanitarie già comunicate”. “Nei casi in cui – avverte – sia necessario procedere alla stipula dell’atto notarile, le parti dovranno recarsi presso lo studio del notaio senza accompagnatori non necessari, rispettando gli orari, rispettando le distanze di sicurezza e adeguandosi alle prescrizioni di sicurezza adottate dallo studio. Le disposizioni dei dpcm, nel dubbio, vanno interpretate restrittivamente”.