Coronavirus, Cgil-Cisl-Uil denunceranno situazioni non a norma

Bnz

Venezia, 12 mar. (askanews) - "Il DPCM 11.03.2020 ha introdotto nuove e maggiori restrizioni alla vita sociale del Paese al fine di potenziare il contenimento e migliorare la gestione dell'emergenza COVID-19. Le misure disposte prevedono la sospensione dell'attività di alcune specifiche aziende commerciali e di servizi mentre per altre si conferma la continuazione dell'attività compresa quella lavorativa svolta dai dipendenti.Si tratta ora di gestire, sia nel primo che nel secondo caso, con il massimo rigore e senso di responsabilità le problematiche conseguenti".

Così una nota diffusa da Cgi, Cisl e Uil del Veneto.

"Alle aziende che devono sospendere l'attività - proseguono le tre sigle sindacali - chiediamo di non procedere ad alcun licenziamento, individuale o collettivo, e di tutelare l'occupazione ed il reddito dei propri dipendenti ricorrendo agli strumenti disposti dalla legge e dai contratti collettivi, in particolare modo agli ammortizzatori sociali già disponibili o che lo saranno nei prossimi giorni".