Coronavirus, CharityStars supporta gli ospedali con #VinciamoNoi

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Con l’aggravarsi dell’emergenza Coronavirus, definita una pandemia dall’OMS, numerose associazioni hanno deciso di organizzare campagne di beneficenza a favore degli ospedali italiani, ormai sempre più provati da una situazione eccezionale che va a scontrarsi con la costante carenza di fondi e materiali che contraddistingue la sanità pubblica. Tra queste c’è anche la nota piattaforma di aste benefiche CharityStars, che nella giornata dell’11 marzo ha lanciato la raccolta fondi #VinciamoNoi per fornire risorse aggiuntive e posti in terapia intensiva ad alcune strutture sanitarie del nostro Paese che stanno fronteggiando l’epidemia di coronavirus.

Coronavirus, la campagna di CharityStars

Ad annunciare la campagna è stato il CEO di CharityStars Domenico Gravagno, che in una nota ufficiale ha dichiarato: “Sentivamo la responsabilità di fare qualcosa per supportare i medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario che in queste settimane sta dando la vita per aiutare i numerosi contagiati. Alla raccolta fondi parteciperanno numerose aziende, società sportive, imprenditori e personaggi del mondo dello spettacolo che doneranno i propri cimeli al fine di batterli all’asta per poi distribuire il ricavato in beneficenza.

Gli enti ospedalieri ai quali verrà donato il ricavato delle aste organizzate da CharityStars a partire dall’11 marzo sono la Croce Rossa Italiana, la Fondazione dell’Ospedale San Matteo di Pavia, l’Ospedale Sacco di Milano e l’Ospedale Spallanzani di Roma. I soldi raccolti dalla campagna #VinciamoNoi verranno utilizzati per fornire posti letto di terapia intensiva, caschi respiratori per la terapia intensiva e kit di primo soccorso.

La sicurezza nella destinazione delle donazioni

Sempre Gravagno ha poi sottolineato come CharityStars verifichi in maniera scrupolosa la destinazione dei soldi raccolti tramite le aste benefiche, facendone un punto fondante dell’associazione stessa: “La verifica della donazione e la sicurezza, per chi dona, che i fondi raccolti arrivino effettivamente a destinazione e raggiungano l’obiettivo prefissato è per noi un aspetto fondamentale e da questo punto di vista CharityStars è probabilmente l’unica piattaforma in grado di offrire tale garanzia agli utenti.

La stessa piattaforma ha inoltre deciso di tagliare dal 20 al 5% la propria fee di servizio, riuscendo ugualmente a sostenere i costi di investimento sulla campagna, la spedizione dei prodotti e il personale che lavora via smart working a supporto dell’operazione. CharityStars ha infatti sede a Milano e come molte altre realtà del capoluogo lombardo si è vista costretta in questi giorni a dover fare i conti con le restrizioni imposte dal governo e dalla regione per contrastare l’epidemia.