Coronavirus, quarantena a chi viene da Veneto e Lombardia per scuole francesi in Italia

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"L'Aefe domanda ai ragazzi che provengono da Cina (compresi Hong Kong e Macao), Giappone, Singapore, Corea del sud, Veneto e Lombardia di non rientrare a scuola fino all'espletamento delle due settimane di quarantena". Secondo quanto appreso dall'Adnkronos, è la circolare Aefe (Agenzia per l'insegnamento francese all'estero). La direttiva è valida per tutte le scuole gestite dall'Agenzia per l'insegnamento francese all'estero, che fino a lunedì prossimo saranno chiuse per le vacanze invernali. 

A essere coinvolta dalla direttiva, che ha sollevato le proteste dei genitori nella Capitale, è dunque una rete scolastica composta da sei istituti e frequentata da oltre 3mila studenti. Sono interessati cinque licei che accolgono alunni dalla materna (a partire dai 3 anni) all'ultimo anno, a parte la scuola di Napoli che accoglie alunni dalla materna alla quatrieme (primo liceo). In particolare: il liceo Chateaubriand, siti di Roma e Napoli e il liceo Stendhal di Milano, in gestione diretta dell'Agenzia per l'insegnamento francese all'estero; il liceo Jean Giono di Torino, convenzionato con l'Agenzia; due legati all'Agenzia da un accordo di partnership, l'Istituto Saint-Dominique di Roma e il liceo Victor Hugo di Firenze.  

Il provvedimento ha suscitato dunque le proteste dei genitori che minacciando "di fare denuncia formale se la decisione dell'Aefe non sarà modificata su basi più scientifiche e maggiore buon senso oltre che competenza", in quanto "discriminatoria", "arbitraria" ed "in conflitto con le disposizioni del Governo italiano", affermano: "Sarebbe più prudente chiudere drasticamente la scuola per due settimane dopo le vacanze". L'Istituto è frequentato da circa 1.500 studenti. 

"Non si capisce perché l'Aefe estenda la quarantena a chi viene da due intere regioni italiane, invece di limitarla alle zone rosse come disposto dal nostro Governo - si legge in una lettera inviata alla Direzione della scuola - E non si capisce come in modo contraddittorio l'Agenzia francese non estenda il medesimo provvedimento anche alle altre regioni italiane o stati esteri in cui sono stati registrati casi di coronavirus".  

Il Lycee per l'insegnamento della religione e la preparazione a prima comunione e cresima dei suoi studenti si appoggia all'équipe pedagogica della chiesa di San Luigi dei Francesi, chiusa ieri per un caso di coronavirus e di cui stamattina la Asl Roma 1 dovrebbe richiedere la riapertura. 

"Tenuto conto delle caratteristiche epidemiche del Covid-19 l'Aefe (istituzione pubblica nazionale posta sotto la tutela del ministero degli Affari Esteri e dello sviluppo Internazionale che gestisce una rete scolastica di oltre 500 istituti stabiliti in 136 paesi del mondo - ndr) ha aggiornato le raccomandazioni relative alle misure intraprese dal ministero della Salute francese (Mss) per le persone che rientrano dalle aree a rischio tenendo in considerazione le raccomandazioni ed il legame con le autorità sanitarie locali", si legge nella circolare inviata alla famiglie dalla scuola.  

Tra le raccomandazioni, indicata anche la profilassi da seguire a chi fa rientro dalle zone a rischio: "Nei 14 giorni successivi al rientro, il Ministero della Salute francese raccomanda le seguenti precauzioni: sorvegliare la temperatura due volte al giorno; sorvegliare la comparsa di sintomi quale difficoltà respiratorie; indossare mascherina chirurgica se al cospetto di altre persone o uscendo; lavare le mani regolarmente o utilizzare soluzione idroalcolica; evitare contatti con i più fragili: donne in gravidanza, malati cronici, anziani; evitare di frequentare luoghi individui a rischio come ospedali, ospizi ecc; evitare le uscite non indispensabili e i luoghi affollati (ristoranti cinema...)".