Coronavirus, chi era Fabrizio Marchetti: 32enne vittima della pandemia

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Aveva iniziato a star male alcuni mesi fa, ma nessuno poteva immaginare che il 32enne Fabrizio Marchetti avrebbe perso la vita a seguito della pandemia di coronavirus che da settimane sta flagellando l’Europa e in particolare la Lombardia. Il giovane, noto come barista in alcuni locali della Brianza, aveva contratto il virus ai primi di marzo ed è attualmente la più giovane vittima registrata nel nostro Paese dopo i due 38enni deceduti negli scorsi giorni.

Coronavirus, chi era Fabrizio Marchetti

Le condizioni di salute di Fabrizio Marchetti, residente a Nova Milanese dove la famiglia aveva per molti anni gestito un bar nel Parco Vertua, avevano iniziato a peggiorare quale mese fa a causa di un’infezione contratta durante un soggiorno a Cuba. L’infezione aveva infatti indebolito le sue difese immunitarie, tanto che ai primi di marzo avevano iniziato ad apparire i primi sintomi di quello che è poi stato confermato essere coronavirus.

A causa della febbre alta che persisteva da giorni, i familiari del giovane avevano deciso di chiamare il numero verde di emergenza regionale per trasportarlo immediatamente in ospedale. Una volto giunto nella struttura a Marchetti è stato eseguito il test del Covid-19 al quale è in seguito risultato positivo, come conferma anche la madre Lidia Greco: “Il tampone è risultato positivo al Coronavirus. Non ho potuto vederlo, stargli vicino”.

Il ricordo sui social

Fabrizio Marchetti lavorava da anni presso il Mada Coffee & Bakery di Seregno dove aveva imparato a farsi conoscere per le sue abilità di bartender. Nelle ore successive alla scomparsa sono stati proprio numerosi clienti del locale a esprimere il loro cordoglio con alcuni messaggi pubblicati sui social: “Fai buon viaggio Fabrizio Marchetti, eri un’anima buona, voglio ricordarti così dietro al bancone del tuo bar”.

Un’altra ragazza lo ricorda invece così: Un ragazzo pieno di passione che amava il suo lavoro e le persone, che aveva sempre un sorriso per tutti e che per mesi lo scorso anno ha allietato le mie mattinate ed i pomeriggi del sabato”.