Coronavirus, chi ha la valigetta nucleare ora che Johnson è malato?

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Ora che il Primo Ministro britannico Boris Johnson è impossibilitato a svolgere le sue funzioni dopo essere stato ricoverato in terapia intensiva a causa del coronavirus, in molti si stanno chiedendo su chi cadrà l’onere e l’onore di gestire gli armamenti nucleari del Regno Unito. Secondo alcuni osservatori politici infatti, è probabile che queste responsabilità siano passate al ministro degli Esteri Dominic Raab, ma al momento il ministro per il gabinetto di governo Micheal Gove non ha voluto né confermare né smentire l’indiscrezione.

Coronavirus, la valigetta nucleare di Boris Johnson

Intervistato dalla Bbc, il ministro Gove ha assicurato come la cosiddetta valigetta nucleare (cioè i codici militari con cui il Primo Ministro in carica può autorizzare il lancio di missili nucleari in caso di attacco a sorpresa) sia attualmente in buone mani, senza però rivelare ulteriori particolari in merito: “Sono stati attuati protocolli ben testati. Ma non posso parlare di questioni di sicurezza nazionale”. Lo stesso Micheal Gove è al momento in auto isolamento dopo che un membro della sua famiglia è risultato positivo al coronavirus.

Assieme alla valigetta nucleare, il Primo Ministro britannico è anche colui che scrive le cosiddette “Lettere di ultima istanza“: cioè le istruzioni da consegnare ai comandanti dei sottomarini lanciamissili balistici nucleari della Marina Reale britannica in caso di attacco atomico a sorpresa. Le lettere di ultima istanza sono custodite sigillate all’interno di ogni sottomarino nucleare e vengono distrutte e riscritte di nuovo ogni volta che subentra un nuovo Premier.

Attualmente il Regno Unito, una delle cinque potenze nucleari esistenti al mondo, ha un arsenale di 215 testate nucleari anche se si ritiene che soltanto 120 siano effettivamente operative.