Coronavirus, chi sono gli infermieri di Codogno: Fabio, Giovanna e Dana

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Potremmo definirli eroi quei tre infermieri di Codogno che dal 20 febbraio (data dello scoppio dell’epidemia di coronavirus in Italia) non hanno mai lasciato l’ospedale. In quella giornata, infatti, si è presentato nella struttura l’uomo di 38 anni che è diventato il “paziente uno” contagiato dal Covid-19. Le sue condizioni sono apparse da subito gravissime e per evitare l’espansione del contagio la struttura era stata isolate. Ora, però, la situazione sta migliorando. Dal 20 febbraio, hanno riferito Fabio, Giovanna e Dana, nessuno dei colleghi si è mai presentato per dare il cambio. Tutti avrebbero presentato un certificato di malattia.

Coronavirus Codogno, chi sono gli infermieri

“Con che faccia ci guarderanno negli occhi quando ci rivedremo?”, si chiedono i tre infermieri di Codogno che dal 20 febbraio (con lo scoppio dell’epidemia di coronavirus) non hanno mai ricevuto il cambio. Dormono in reparto per qualche ora, chiamano per pochi minuti i loro cari a casa e tornano immediatamente al lavoro. I tre infermieri di Codogno sono bloccati nella struttura dopo lo scoppio dell’epidemia di Covid-19.

A riportare la storia è stato il Corriere della Sera, che specifica che l’unico aiuto che ricevono Fabio Giovanna e Dana è quello dei colleghi di altri reparti. In particolare alcuni infermieri della Riabilitazione e altri colleghi del Pronto Soccorso ai quali è stato chiesto persino di lasciare la quarantena. Ma la Regione ha fermato l’iniziativa.

La condivisione avrebbe alleggerito fatica e paura e invece ci hanno abbandonato, proprio loro che conoscono Medicina e sanno cosa stiamo passando“, hanno detto amareggiati i tre infermieri. “Con che faccia ci guarderanno negli occhi quando ci rivedremo?”.