Coronavirus, Chiara Ferragni furiosa contro i milanesi: “Restate a casa!”

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Chiara Ferragni è furiosa contro i milanesi che non rispettano le indicazioni di governo ed esperti per contrastare il coronavirus. In tanti sono infatti usciti di casa per corse e fitness nei parchi e l’influencer attacca: “Evitate di andare a correre al parco. Non siate egoisti ca***”

Coronavirus, Chiara Ferragni contro i “dissidenti”

Al parco Sempione di Milano si corre, si fa sport e si passeggia. Un giornata come tante, o quasi, in Lombardia, nonostante l’emergenza coronavirus. Le strade affollate non sono passate inosservate per Chiara Ferragni che, proprio in queste ore, insieme a suo marito Fedez si sta mobilitando per raccolte di soldi a favore degli ospedali. Sui suoi social sono subito state pubblicate delle stories che ritraevano squarci del parco affollati.

Il commento è durissimo e si appella anche alla regione Lombardia: “Parco Sempione adesso! Hanno rotto le p**, li dovete multare. Ma ragazzi che problemi avete? Andare a correre in un momento di emergenza sanitaria e quarantena? Cosa avete nel cervello?”– e ancora, nella stories successiva fa un video e denuncia l’accaduto – “Evitate di andare a correre al parco, in questo momento non siate egoisti c**!”.


Non solo parco Sempione ma anche altre zone boschive della Lombardia sono in pieno fermento con persone che passano qualche ora all’aria aperta a fare jogging. E ancora, anche a Catania, molti si sono riversati sul lungomare per passeggiare, portare il cane a spasso e correre. Scene di vita quotidiana che, all’apparenza in un momento di quiete potrebbero rappresentare il quadro tranquillo di una domenica qualunque ma che ora fanno paura. A maggior ragione se sono stati vietati gli assembramenti.

Le iniziative dei Ferragnez

Chiara Ferragni insieme a Fedez si sono mobilitati per donare 4 milioni di euro per lavori all’interno degli ospedali. Innumerevoli gli appelli sui social della coppia a rimanere a casa, ma anche a consolidare le radici nazionali, unendosi al coro dell’inno nazionale che si sente dalle finestre del loro attico a Milano.