Coronavirus: chiudere i supermercati? Un grosso rischio

Coronavirus, chiudere i supermercati è rischioso

Per contenere la pandemia Coronavirus, sembra sia in cantiere l’idea di chiudere i supermercati nel weekend. A Palazzo Chigi si valuta un’ulteriore giro di vite nei confronti della vita quotidiana, questo per via delle numerose denunce inoltrate dalle Autorità per violazione delle regole espresse nel DPCM del Governo.

Chiudere i supermercati nel weekend

Oltre ad aspettarsi un’estensione del periodo di quarantena oltre il 3 aprile 2020, sembra infatti che i supermercati verranno chiusi nel weekend per dissuadere assembramenti e uscite. Per Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, tali esercizi dovrebbero invece rimanere aperti h24: “Se si riducono gli orari, le persone non riescono a diluirsi. Per questo una chiusura parziale mi sembra l’ultima idea da portare avanti”, ha commentato.

Fare la spesa, per molti italiani, è uno dei pochi motivi per poter uscire di casa. Da quando è trapelata la notizia di un’eventuale chiusura nel fine settimana, il social network Twitter si è riempito di post polemici e critiche. La paura dei cittadini, motivata, sembra essere quella di un aumento infrasettimanale delle file fuori dai supermercati, con rischio di assembramenti o addirittura rivolte.

Coronavirus e spesa per svago

Secondo Galli, bisognerebbe introdurre regole precise sul numero di persone che possono entrare a fare la spesa e dotarle tutte di mascherine oltre che guanti monouso. Chi si trova invece a dover lavorare nei supermercati, riporta che la grande maggioranza dei clienti vi si recano tutti i giorni: “Non è prima necessità ma poca intelligenza!”, ha twittato un’impiegata.

Un’indagine di Coldiretti e Ixè riporta che quasi 1 italiano su 3 resiste meno di 72 senza uscire di casa per andare a fare la spesa. Fra gli alimenti più “in voga” nelle dispense ci sono pasta, riso e cereali. La fila per attendere il proprio turno d’ingresso possono durare anche diverse ore, fuori da diversi supermercati si può vedere gente che occupa interi marciapiedi o addirittura parte della strada.

Scenari poco rosei

Cosa potrebbe accadere se questi venissero chiusi nel weekend? L’affluenza infrasettimanale peggiorerebbe, qualche testa calda potrebbe anche compiere gesti sconsiderati, la situazione tornerebbe ad essere quella vissuta tempo fa, quando c’era la psicosi Coronavirus e si faceva scorta di cibo. Anche i rifornimenti potrebbero risentirne, provocando un rallentamento di tutto il sistema.

A maggior ragione, fare la spesa online non sembra più essere una soluzione dal momento in cui anche tramite questo servizio ci sono tempi di attesa importanti o addirittura date di consegna a distanza di 10 giorni.