Coronavirus, in Cina è boom di divorzi tra le coppie in quarantena

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Mentre l’epidemia di coronavirus continua a propagarsi in tutto il mondo in Cina la permanenza forzata delle famiglie all’interno della quarantena sta provocando un insolito boom di divorzi. Lo riporta il quotidiano Global Times, che segnala come in alcuni distretti del paese gli sportelli pubblici siano attualmente intasati da richieste di separazione o divorzio avanzata da coppie sono si sono improvvisamente ritrovate in queste ultime settimane a condividere gli stessi spazi 24 ore su 24.

Coronavirus, boom di divorzi in Cina

Tra i distretti in cui sono maggiori le richieste di divorzio delle coppie cinesi vi sono quelli di Xi’an e di Yanta, dove le separazioni stanno mettendo a dura prova gli uffici pubblici che a partire dalla giornata del primo marzo hanno adottato un sistema di ricevimento basato su appuntamento per evitare contatti prolungati tra i cittadini e quindi il rischio di esposizione al coronavirus.

La spiegazione di un così elevato numero di divorzi l’ha fornita un funzionario del distretto di Beilin, che ha dichiarato: “A causa dell’epidemia, molte coppie sono state costrette a restare a casa insieme per oltre un mese, il che ha fatto riemergere gli attriti latenti”. Lo stesso funzionario ha tuttavia aggiunto che il boom di divorzi è stato anche causato dalla prolungata chiusura degli uffici pubblici, che ha comportato un accumulo delle richieste già in attesa di approvazione ma non ancora formalizzate.

Il tasso di divorzi in Cina è tuttavia in constante crescita già da qualche anno, anche grazia all’attività promossa dalle numerose associazioni femministe sorte nel paese che hanno aiutato migliaia di donne cinesi a reagire di fronte agli episodi di violenza domestica subiti all’interno delle loro famiglie. In Cina il divorzio è legale dal 1950, anche se il Partito Comunista Cinese ha spesso cercato di ostacolare tale pratica, vedendo in essa un qualcosa che avrebe potuto destabilizzare la società.