Coronavirus, Cina inasprisce ulteriormente controlli in ingresso

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Roma, 16 mar. (askanews) - I viaggiatori in ingresso in Cina che rifiuteranno l'ispezione medica o produrranno false dichiarazioni al confine dovranno affrontare un'incriminazione. Lo scrive oggi il South China Morning Post dando conto degli sforzi di Pechino per evitare i casi di contagio di coronavirus d'"importazione", dopo che è riuscita a metter esotto controllo il COVID-19 autoctono

Pechino ha spiegato oggi che gli arrivi di persone infette o sospette tali, che rfiutino ispezioni mediche o di quarantena o diano informazioni false, verranno arrestati.

Incriminazioni sono previste anche per i viaggiatori che portino nel paese microrganismi non approvati, tessuti umani e materiali biologici e sangue, evadendo le ispezioni.

Dei nuovi 16 casi di contagio rilevati ieri da Pechino, d12 sono stati descritti come importati da un altro Paese.