Coronavirus, in Cina petizione intellettuali per libertà di parola

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Roma, 12 feb. (askanews) - La mancanza di libertà di stampa ha contribuito a rallentare la risposta della Cina all'epidemia di polmonite virale prodotta dal nuovo coronavirus. E' sull'onda della morte del giovane medico Li Wenliang, uno dei clinici che aveva denunciato preventivamente i contagi e che per questo era stato perseguito dalle autorità, che centinaia di cittadini cinesi, in primis accademici e intellettuali, hanno firmato una petizione online con la quale chiedono il rispetto della libertà di parola.(Segue)