Coronavirus, in Cina petizione intellettuali per libertà di parola -4-

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Roma, 12 feb. (askanews) - La petizione online sta crescendo, per quanto - scrive il SCMP - alcuni dei firmatari comincino a sentire la mano pesante della censura. Due professori della prestigiosa università Tsinghua - la sociologa Guo Yunhua e il giurista Xu Zhungrun - hanno visto i loro profili WeChat (il Whatsapp cinese) bloccati.

Xu, in particolare, aveva scritto una lettera la scorsa settimana con cui si scagliava contro la censura. "Di fronte alla crisi del coronavirus, di fronte a questo mondo disordinato, io mi unisco ai miei compatrioti - 1,4 miliardi di uomini e donne, fratelli e sorelle di Cina, innumerevoli moltutidini che non hanno mondo di scappare da questa terra - e chiedo loro: rabbia contro l'ingiustizia; incendiate le vostre vite con la fiamma della decenza; attraversate il buio che rende storti e date il benvenuto all'alba" aveva scritto Xu.(Segue)