Coronavirus, Cina: ricadute non trattate come nuovi casi

Mos

Roma, 23 mar. (askanews) - Le autorità sanitarie dello Hubei, la provincia cinese che è stata epicentro dell'epidemia di nuovo coronavirus, ha indicato che non conta come nuovi casi quelli dei pazienti che tornano a risultare positivi a COVID-19 dopo esserne guariti. Lo scrive oggi il South China Morning POst.

Un certo numero di pazienti viene di nuovo indicato come positivo al test sul coronavirus dopo la guarigione. Non c'è un numero, ma la provincia di Guangdong, nel sud della Cina, tempo fa ha stimato al 14 per cento il numero delle ricadute: cioè le persone che si ripresentano con sintomi più o meno lievi.

Non è chiaro se queste persone - che in altri casi sono stati stimati attorno al 5-10 per cento dei casi - si ripresentino positive per imprecisioni nei primi test oppure per essere state di nuovo infettate.

Tu Yuanchao, vicedirettore della Commissione sanitaria dello Hubei, ha detto che le persone che vengono testate positive dopo le dimissioni, saranno incanalate negli ospedali dedicati al coronavirus fino a completa guarigione. Ma non verranno considerati come nuovi casi.