Coronavirus, in Cina sette contagi da donna rientrata da Italia

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Roma, 3 mar. (askanews) - Mentre in Cina la velocità del contagio da nuovo coronavirus continua a rallentare, si comincia a focalizzare l'attenzione anche sul rischio di una re-importazione del contagio stesso. In particolare, nella provincia di Zhejiang, sono stati accertati sette casi di positività collegati a una donna di 31 anni rientrata a Shanghai da Milano.

Le cifre ufficiali cinesi dei nuovi casi di polmonite virale da coronavirus segnalano che l'epidemia si sta stabilizzando. Sono stati registrati 125 nuovi casi, rispetto ai 202 di ieri. E' il dato migliore da quando, a inizio gennaio, si è iniziato a diffondere questi dati. Per di più, su 125, 114 sono nello Hubei, l'epicentro dell'epidemia. I morti nelle ultime 24 ore sono stati 31 e hanno portato il bilancio delle vittime in Cina a 2.943. I casi di persone guarite sono 47.204.

Zhejiang, la provincia orientale che aveva per prima proclamato lo stato di massima emergenza e che ieri ha allentato l'allarme, ha dovuto registrare sette casi tutti apparentemente collegati a una donna di 31 anni di ritorno da Milano. La donna è rientrata con voli via Mosca e sei persone che hanno viaggiato con lei sono risultate positive al test. Una settima persona, che lavora con la donna nello stesso ristorante di Milano, ed è transitata via Germania, è stata confermata come contagiata.