Coronavirus, Cirielli: l'ho preso alla Camera, sbagliato riunire Aula

Gal

Roma, 12 mar. (askanews) - "Mi sento bene e ho avuto solo per due giorni forte tosse notturna e febbre a 37.5. Ho chiesto il test perché in settimana avevo lavorato con gli altri due Questori e incontrato un ministro per questioni riguardanti la sicurezza della Camera. Il virus quasi certamente l'ho contratto alla Camera perché sono meridionale e non ho avuto contatti intensi con nessuno peraltro. Ma alla Camera c'erano tantissime persone, la metà del nord". Così Edmondo Cirielli, deputato Questore, esponente di Fratelli d'Italia, in un'intervista al Il Secolo ricostruisce gli ultimi eventi prima di risultare positivo al Coronavirus.

"La struttura amministrativa della Camera ha fatto il possibile per fare il suo dovere ma io per la verità ritengo che sia stato un errore far funzionare l'assemblea come se niente fosse per 15 giorni e l'ho detto ripetutamente - spiega Cirielli -. Purtroppo poco ascoltato. Devo dire che i miei due colleghi questori sono stati diligenti ma abbiamo subito la pressione indiretta di alcuni esponenti del Governo e della maggioranza per andare avanti".

Cirielli non vuole fare nomi: "voglio essere corretto e non mi va di strumentalizzare quello che mi è successo. So solo che sono andato alla Camera perché avevo la responsabilità della Sicurezza come Questore ma sapevo bene come ufficiale e militare che stavo commettendo un errore. Ho fatto il mio dovere ma poi quando vedi un bambino di 40 giorni con 38.5 di febbre e sofferente e sai che è lo hai infettato tu ti assicuro che è proprio una magra consolazione".

"Ho fatto solo il mio dovere - prosegue l'esponente di FdI -. la sicurezza di molti dipendeva anche da me e pensare che qualcuno mi ha anche aggredito verbalmente dicendo che tentavo di sabotare le Istituzioni solo perché cercavo di far aumentare le misure di sicurezza".... e conclude "chi ha sbagliato lo sa".