Coronavirus, CNN: “Gli Stati Uniti si preparano a una pandemia di 18 mesi”

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Gli Stati Uniti sarebbero convinti del fatto che la pandemia coronavirus durerà 18 mesi, se non addirittura di più. Lo afferma la CNN facendo riferimento ad un piano federale descritto in un documento di 100 pagine in cui si legge che l’emergenza attuale potrebbe snodarsi attraverso “diverse ondate della malattia“. Una scenario senza dubbio drammatico da un punto di visto sociale e che metterebbe in crisi l’economia di qualsiasi paese al mondo, Stati Uniti compresi.

Stati Uniti, la pandemia durerà 18 mesi

Stando a quanto sostenuto dalla CNN, il documento federale sarebbe stato redatto venerdì 13 marzo e includerebbe tutte le decisioni e i provvedimenti che il governo americano considererebbe necessari per affrontare il grave stato di crisi. Nel piano scritto dall’amministrazione di Donald Trump si sottolineerebbe soprattutto la carenza di materiale medico sanitario necessario per affrontare un così prolungata situazione di emergenza.

A mancare sono in particolare modo i respiratori della terapia intensiva e tutti i sistemi di protezione necessari per medici e infermieri, dalle mascherine alle divise anti contagio.

Trump non mette nel piano il vaccino

É inoltre importante sottolineare come gli Stati Uniti non affermino in maniera categorica che la pandemia avrà la durata di 18 mesi, si prende infatti in considerazione anche l’ipotesi che questa possa arenarsi prima, ma anche che possa prolungarsi ben oltre. Ecco dunque che Trump e il suo team avrebbero delineato dei piani con cui il Paese potrà affrontare un’emergenza prolungata, soffermandosi in particolare modo sulla fornitura di prodotti e servizi destinati al settore pubblico, al privato e ai consumatori. La CNN si sofferma inoltre a far notare come nel piano redatto dal governo americano non vi sia menzione al vaccino che il presidente Donald Trump spera, con grande vigore e manovre economiche al limite del consentito, di poter brevettare prima di chiunque altri al mondo e di cui sono già iniziati i test sui volontari, a partire dalla 43enne Jennifer Haller.