Coronavirus, Coldiretti Veneto: fare luce su import di latte

Bnz

Venezia, 23 mar. (askanews) - Coldiretti Veneto denuncia continue segnalazioni di caseifici e stabilimenti di trasformazione che unilaterlamente e nonostante i contratti in essere, comunicano ai produttori in alcuni casi l'interruzione del ritiro del latte e in molti altri tagli al prezzo del latte alla stalla. La giustificazione è sempre la stessa: il calo dei consumi durante l'emergenza sanitaria. Se è vero che il canale Ho.re.ca. si è sostanzialmente azzerato, secondo i dati IRI - dell'ultima settimana dall'8 al 15 marzo - i consumi dei prodotti lattiero caseari nel Nord Est supera la media nazionale con incrementi per il latte UHT (+50,8%), per le mozzarelle (+46,4%) e per lo yogurt (+15,5%).

"Si tratta uno spaccato di grande importanza - spiega Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto - ed interessante è sicuramente verificare l'andamento di tutti i prodotti classificati dalla ricerca. Nel settore lattiero caseario le speculazioni sono molto evidenti - commenta Salvagno -. Crediamo che non ci siano più alibi: è ora di smascherare chi, sul territorio, lavora latte straniero. Certamente bisogna intervenire da subito attuando i maggiori controlli richiesti dalla Regione Veneto, ma allo stesso tempo - continua Salvagno - è indispensabile che si rendano noti i nomi dei caseifici e delle latterie che importano latte e prodotti a base di latte dall'estero, con le relative quantità, come si è impegnata la stessa Regione a fare presso i Ministeri competenti. Questa trasparenza è dovuta non solo agli agricoltori, ma anche ai consumatori".