Coronavirus, come funziona l'autocertificazione per spostarsi

Marzio Toniolo/via REUTERS

Il recente Decreto della presidenza del Consiglio sull'emergenza Coronavirus ha imposto ulteriori restrizioni in vigore su tutto il territorio nazionale. Il ministero dell’Interno ha predisposto un modulo che si può scaricare dal sito del Viminale e che va compilato ed esibito al momento del controllo, anche se ci si sposta a piedi.

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Di fronte alla diffusione dei contagi da Covid-19, vengono stabilite restrizioni agli spostamenti delle persone. Secondo quanto stabilito, va evitato “ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita”“nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità” o “per motivi di salute”.

Insomma, la raccomandazione è di “stare a casa” ma, nel caso in cui ci si debba spostare per le già citate motivazioni e urgenze, occorre avere con sé un’autocertificazione. Bisognerà dimostrare che ci si muove per motivi di lavoro o per gravi esigenze sanitarie o familiari.

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Il documento va compilato ed esibito al momento del controllo. Il modulo che trovate qui sotto è quello emesso dal ministero dell’Interno martedì 10 marzo; restano validi anche quelli emessi in precedenza e che riportavano le indicazioni relative alle zone di sicurezza (che inizialmente comprendevano solo Lombardia e 14 Province). Chi non può scaricarlo e stamparlo può copiare il testo e portare la dichiarazione con sé.

Il modulo di autocertificazione aggiornato



L'autocertificazione

Il modulo va compilato ed esibito al momento del controllo. Le forze dell'ordine potranno fare delle verifiche anche successive su quanto dichiarato. Se i riscontri saranno negativi scatta la denuncia per inosservanza di un provvedimento dell’autorità che prevede l’arresto fino a tre mesi e una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica. Resta comunque il divieto assoluto a spostarsi, senza eccezioni, per le persone sottoposte a quarantena o positive al Coronavirus.

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Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa. La stessa modalità vale anche per chi ha esigenze familiari che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse e dunque può indicare la frequenza degli spostamenti senza bisogno di utilizzare moduli diversi. Ad esempio chi deve spostarsi tra i comuni per raggiungere i figli o altri parenti da assistere oppure per impegni di carattere sanitario.

Se si viene fermati si può fare una dichiarazione che le forze dell’ordine trascriveranno ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive. Spetta al cittadino dimostrare di aver detto la verità.

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I controlli

A svolgere i controlli sarà la polizia stradale lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture mentre lungo la viabilità ordinaria, ci penseranno i carabinieri e le polizie locali. La polizia ferroviaria curerà invece, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, su tutte le linee ferroviarie controlli su tutti i passeggeri in entrata e uscita dalle stazioni per eseguire le verifiche sullo stato di salute dei viaggiatori con i termoscanner.

Negli aeroporti saranno controllati i passeggeri in partenza e in arrivo e, anche in questo caso, sarà necessario esibire l'autocertificazione per muoversi dalle zone a contenimento rafforzato.

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