Coronavirus, Comitato scientifico: "No a test di massa"

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Aumentare il più possibile l’identificazione e la diagnosi di coronavirus su casi sospetti e contatti sintomatici di casi confermati, ma senza effettuare screening di massa. E' questa la linea del Comitato tecnico-scientifico (Cts) per l'emergenza coronavirus, che rende note le precisazioni fornite, nella riunione di oggi, dal rappresentante dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Ranieri Guerra. 

"La raccomandazione Oms per quanto riguarda le persone che vanno sottoposte a test non cambia. L’esortazione del Direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus - si legge in una nota del Cts - è di aumentare il più possibile l’identificazione e la diagnosi su casi sospetti e contatti sintomatici di casi confermati, secondo la definizione Oms, aggiornata costantemente sul sito web e nelle quotidiane conferenze". Al momento invece "non viene suggerita - precisa la nota - la raccomandazione ad effettuare screening di massa".  

"Per quanto riguarda, in maniera specifica, gli operatori sanitari esposti al rischio contagio", il Comitato "raccomanda l’esecuzione dei tamponi per contenere quanto più possibile la diffusione del virus".