Coronavirus comparso in Cina a ottobre: a rivelarlo uno studio italiano

Coronavirus Cina ottobre

Stando alle parole di Massimo Galli, direttore dell’Istituto di scienze biomediche dell’ospedale Sacco di Milano, il coronavirus sarebbe nato in Cina ad ottobre, ben prima dunque dei primi casi accertati. Ad effettuare lo studio da lui citato degli esperti dell’Università Statale del capoluogo lombardo.

Coronavirus: in Cina già da ottobre

Gli autori della ricerca sulle origini del virus che in Italia conta ormai 700 contagi sono Gianguglielmo Zehender, Alessia Lai e Massimo Galli del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche Luigi Sacco dell’Università degli Studi di Milano e del Centro di Ricerca Coordinata Epidemiologia e Sorveglianza Molecolare delle Infezioni.

L’analisi da loro portata avanti in laboratorio ha avuto come oggetto 52 genomi virali completi di Sars-Cov-2, l’agente patogeno, depositati in banche dati già al 30 gennaio. Gli studiosi hanno analizzato le variazioni del genoma e la filogenesi del virus stesso, senza tenere conto del numero di casi osservati. Questo ha consentito di datare l’origine del coronavirus e ricostruire la diffusione dell’infezione nei primi mesi dell’epidemia in Cina.

Per fare ciò hanno utilizzato dei parametri epidemiologici come il numero riproduttivo di base (R0), ovvero il numero di persone che può contagiare un infetto, e il tempo di raddoppiamento delle infezioni. Tutti gli studi hanno portato alla conclusione che il virus si sarebbe originato tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, prima dunque dell’accertamento delle prime polmoniti.

Gli esperti hanno già inviato i risultati ottenuti all’Organizzazione mondiale della Sanità. Li pubblicheranno inoltre anche sul Journal of Medical Virology.