Coronavirus: Confagricoltura Sicilia, 'servono misure europee, nazionali e regionali'

Coronavirus: Confagricoltura Sicilia, 'servono misure europee, nazionali e regionali'

Palermo, 4 mar. (Adnkronos) – “L’emergenza Coronavirus, al di là degli aspetti sanitari, ha assunto contorni macroeconomici che richiedono misure europee, nazionali e regionali in grado di limitare al massimo lo choc socioeconomico per le imprese agricole siciliane”. E’ quanto sostenuto dal presidente di Confagricoltura Sicilia, Ettore Pottino nel corso del vertice convocato dal presidente della Regione, Nello Musumeci per fare il punto sulla grave situazione venutasi a creare all’indomani della diffusione dell’epidemia sul territorio nazionale.

“I primi danni – ha precisato Pottino- si sono registrati per due comparti abbastanza significativi e rappresentativi dell’agricoltura siciliana: agriturismo ed ortofrutticoli. Per questi ultimi l’allarme creato oltre confine ha provocato una serie di disdette degli ordinativi lasciando a terra quasi tutta la merce destinata all’export. L’agriturismo – ha precisato il presidente regionale di Confagricoltura – è un segmento dell’offerta turistica siciliana e quindi deve rientrare a pieno titolo all’interno del pacchetto di misure a sostegno del settore turistico che il governo nazionale si appresta a varare”.

"Al di là dell’aspetto contingente, dov’è sempre alto il rischio siccità, secondo l’organizzazione degli agricoltori siciliani è necessaria una seria valutazione sugli strumenti messi in campo dall’UE per il comparto agricolo e che alle prime difficoltà di ordine mondiale si stanno ritorcendo proprio contro gli imprenditori agricoli che, a prezzo di grandi sacrifici economici, si sono attrezzati per la competizione internazionale e per l’innalzamento della qualità. L’eccessiva liberalizzazione dei mercati non sembra quindi essere lo strumento ideale per la sopravvivenza del settore agricolo che oltre a mantenere alti i livelli occupazionali si pone come argine al degrado ambientale ed allo spopolamento delle aree interne".