Coronavirus,Confartigianato Veneto: serve commisurazione danno

Bnz

Venezia, 12 mar. (askanews) - "La commisurazione del danno sia il principio che il Governo adotterà nella assegnazione degli aiuti alle imprese che saranno previsti nel decreto di auto all'economia, che sarà all'ordine del giorno del consiglio dei ministri di domani. Non devono esserci disparità di trattamento a parità di danno. A tutte le aziende devono essere garantiti dei sostegni a prescindere dalle aperture o meno autorizzate nel nuovo DPCM dell'11 marzo 2020".

E' quanto chiede Agostino Bonomo Presidente di Confartigianato Imprese Veneto alla luce della pubblicazione in gazzetta ufficiale del nuovo provvedimento del Governo.

Soltanto nelle ultime 24/48 ore gli uffici della Confartigianato (ben 144 distribuiti in tutto il territorio regionale), sono letteralmente sommersi da decine di migliaia di telefonate che danno conto della drastica riduzione di ricavi e di commesse, chiedono lumi sull'applicazione dei vari decreti e aiuto sui comportamenti da adottare per la sicurezza negli ambienti di lavoro e per salvaguardare il personale. Di giorno in giorno, in parallelo al contagio del Coronavirus, si sta diffondendo il contagio della drastica riduzione dei ricavi, degli ordini, delle commesse per tutte le attività economiche, con differenti gradi di gravità ma diffuso a tutti i settori.

"Per questo -afferma Bonomo-, in vista del nuovo decreto legge per far fronte alla grave situazione economica in fase di elaborazione, le nostre richieste, che abbiamo anticipato venerdì scorso al Sottosegretario all'Economia Baretta, si sviluppano su 4 direttrici: sospensione di tutti i pagamenti di imposte, tributi e contributi per tutte le imprese per ora almeno fino al 30 aprile; rinvio di ogni tipo di scadenza e adempimento che ricade entro il 30 aprile; moratoria dei mutui in essere fino al 31 dicembre 2020; copertura delle sospensioni dal lavoro con forme in deroga di cassa integrazione per tutti i dipendenti oltre a contributi alle imprese e supporto ai lavoratori autonomi".