Coronavirus: Confcooperative e Legacoop, più chiusure e zone rosse in Lombardia'

Coronavirus: Confcooperative e Legacoop, più chiusure e zone rosse in Lombardia'

Milano, 19 mar. (Adnkronos) – Confcooperative e Legacoop Lombardia scrivono al governatore Attilio Fontana per chiedere la chiusura delle attività non essenziali e l’attivazione delle zone rosse nei terrori lombardi più a rischio.

“La cooperazione nella nostra Regione – scrivono – rappresenta l’8% del pil, impiega più di 130mila persone, 26mila delle quali ferme a causa del Coronavirus. Nell’ultima settimana si sono susseguiti diversi incontri tra Regione e tutte le associazioni di categoria per affrontare l’emergenza, che oggi è anche economica. In quella sede abbiamo registrato con dispiacere che è prevalsa la linea, fortemente voluta da altre componenti, di mantenere aperte tutte le attività produttive. Solo ieri in Lombardia sono morte 319 persone e più che mai riteniamo inefficace quella scelta soprattutto nell’aree dove il contagio è in crescita", sottolineano Massimo Minelli e Attilio Dadda, rispettivamente presidente di Confcooperative e Legacoop Lombardia.

“Chiediamo – aggiungono – che in Lombardia vengano ripristinati blocchi e zone rosse dove i focolai stanno mettendo in ginocchio la tenuta sanitaria, sociale ed anche economica delle comunità locali. Lo diciamo da cittadini e cooperatori in prima linea. La cooperazione sociale fra tutte che sta continuando con i suoi operatori, medici e infermieri a lavorare a mani nude per i più fragili, anziani, disabili, minori, perché nessuno oggi sembra poterci garantire la fornitura di dispositivi di sicurezza. Sono persone che si ammalano mentre fanno il loro dovere".