Coronavirus, Consiglieri di Stato: serve nuovo decreto -2-

Mpd

Roma, 13 mar. (askanews) - L'Associazione condivide inoltre "la preoccupazione espressa quest'oggi dal Presidente del Consiglio di Stato sul fatto che il decreto legge dell'8 marzo sia stato in parte superato dall'aggravamento del quadro epidemiologico e dalle sopravvenute misure di contenimento nel frattempo adottate dal Governo in via amministrativa". Pertanto, nella lettera si richiede che il quadro normativo venga aggiornato quantomeno in due direzioni: da un lato, va valutata l'opportunità di coordinare il periodo di sospensione delle attività giudiziarie (attualmente in vigore sino al 23 marzo 2020, con l'unica eccezione dei pronunciamenti cautelari adottati con rito monocratico) con le prescrizioni emergenziali successivamente emanate ed efficaci sino al 3 aprile 2020.

Per il periodo successivo (e sino al 31 maggio 2020), andrebbe invece introdotta - in via del tutto eccezionale - una disposizione processuale che autorizzi i Collegi giudicanti ad introitare le cause, anche di merito, senza discussione orale e sulla scorta dei soli atti depositati, salva ovviamente la possibilità per gli avvocati di chiederne il differimento (a data successiva al 31 maggio 2020), al fine della trattazione orale oppure per avvalersi della possibilità di depositare documenti, memorie e repliche nel rispetto dei termini di cui all'art. 73 c.p.a.".

L'Associazione - conclude il Direttivo- seguirà tutti gli sviluppi ed assumerà tutte le iniziative rese necessarie dalla situazione che i magistrati si troveranno di volta in volta ad affrontare, al fine di garantire la continuità e l'efficienza del servizio della giustizia amministrativa".