Coronavirus, contagi tra medici e infermieri: “Ci mancano le mascherine”

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Emergenza nell’emergenza: i numeri del coronavirus si allargano anche tra i medici e gli infermieri e i contagi sono in aumento. Moltissimo il personale sanitario che si trova in isolamento a causa del contatto con persone infette. Altrettanti coloro che sono costretti a restare in casa per problemi di salute. Inoltre, si aggiunge la mancanza di mascherine, che rende ancora più difficile le gestione della situazione. Secondo i dati diffusi da Anaao-Assomed, il principale sindacato degli ospedalieri, i medici e gli infermieri contagiati al momento sarebbero almeno 200.

Coronavirus, contagi tra medici e infermieri

Andrea Bottega, segretario dell’associazione Nursind , ha descritto i dati dei contagi che si stanno diffondendo tra i medici e gli infermieri. Purtroppo, l’elevato numero di positività al Covid-19 rende la situazione difficile da gestire. “Non riesco ad aggiornare i numeri delle assenza per quarantena — ha riferito Bottega da Vicenza (riportato dal Corriere) —. So di colleghi intubati e di altri che vengono richiamati dal domiciliare in quanto non trovano i rincalzi. Oltretutto in reparti come la terapia intensiva bisogna avere gente specializzata”.

la preoccupazione maggiore, però, è il lato emotivo del personale sanitario, sottoposto a turni estenuanti e spesso in assenza di pause. “Avverto molto stress e temo un crollo emotivo – ha detto Bottega -. Parlo anche a nome degli operatori socio sanitari, figure esposte come noi. Svolgono ruoli di assistenza di base ai singoli pazienti, distribuiscono i pasti, si occupano della loro pulizia”.

Nel nuovo decreto approvato dal governo nella serata del 6 marzo, però, sono previste 20 mila assunzioni di personale specializzato. Forse questo nuovo impulso potrebbe dare sostegno agli ospedali. Sono anche previste misure di rafforzamento del Sistema Sanitario Nazionale.