Coronavirus: Conte accenna una stretta di mano ma la ritira subito

Stretta di mano Conte

Giunto alla sede della Protezione Civile per partecipare al tavolo operativo, Giuseppe Conte stava per incorrere in una violazione delle norme igienico-sanitarie per limitare la diffusione del coronavirus: il Premier ha infatti accennato una stretta di mano con un dirigente, per poi ritrarla subito ricordandosi della raccomandazione.

Coronavirus: la stretta di mano di Conte

Anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, come la maggior parte degli italiani, non si è ancora abituato alle nuove regole consigliate dall’Istituto Superiore di Sanità per diminuire il rischio del contagio e contenute nel Decreto da lui firmato in data 4 marzo 2020. Distratto probabilmente dalle domande dei cronisti che, appena è sceso dalla macchina, lo hanno interrogato sulle risorse economiche che stanzierà il governo, Conte stava infatti per stringere la mano ad uno dei dirigenti della Protezione Civile.

Un gesto abitudinario subito smorzato dal ricordo della norma che sconsiglia saluti affettuosi. Soprattutto se comportano il contatto tra parti del corpo come le mani che per natura possono essere fonte di diffusione di virus e batteri. In coda al provvedimento del Premier vi è infatti un allegato contenente i consigli dei medici per fronteggiare la contrazione dell’infezione. Tra questi, oltre a quello di lavarsi spesso le mani e coprirsi bocca e naso se si tossisce, vi sono i seguenti: “evitare abbracci e strette di mano” e “mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza di almeno un metro“.

Le disposizioni sono valide su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile 2020. La loro eventuale proroga sarà disposta sulla base dei numeri dei contagi riscontrati in tutto il mese di marzo.