Coronavirus, Conte: “Non diffondere il panico, non serve cambiare stile di vita”

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Giuseppe Conte e Roberto Speranza hanno tenuto una conferenza di fronte ai giornalisti e agli italiani nella serata del 30 gennaio per informare i cittadini sul caso coronavirus. Infatti, giovedì scorso sono stati confermati i primi due casi in Italia: sarebbero una coppia di coniugi cinesi atterrati a Malpensa e giunti a Roma. Per loro è scattata la quarantena presso lo Spallanzani della Capitale. L’arrivo della malattia nel nostro Paese, però, ha scatenato la paura negli italiani, generando talvolta alcune psicosi. L’appello del premier Conte, dunque, vuole rassicurare i cittadini.

Coronavirus, l’appello del premier Conte

Intervistato dal Tg5, il premier Giuseppe Conte è intervenuto sul caso coronavirus invitando gli italiani alla responsabilità e a non diffondere allarmismi. Infatti, dopo i due casi registrati a Roma il Cdm ha dichiarato lo stato di emergenza e sono stati presi tutti i provvedimenti necessari per evitare epidemie. “Non c’è motivo di suscitare allarme o diffondere panico sociale – ha detto quindi il presidente del Consiglio -. Lo stato d’emergenza ci consente di poter disporre del tempestivo efficace intervento anche della Protezione civile“. L’invito e il “messaggio a tutti i cittadini che ci ascoltano e a tutti coloro che hanno una qualche responsabilità” è il seguente: “questo non è il tempo delle polemiche – ha sottolineato il premier -, non accetto assolutamente polemiche politiche. È il tempo della responsabilità“.

L’appello alla responsabilità

La responsabilità di cui si parla “riguarda in primis il governo e le autorità sanitarie, che deve riguardare le forze di maggioranza ma, se mi permettete, anche le forze di opposizione. Dobbiamo avere un solo unico obiettivo. Parlare chiaro ai cittadini, tutelare la loro salute e assumere comportamenti conseguenti e responsabili”. Per realizzare tutto ciò, però, occorre seguire un principio: “Non bisogna assolutamente cadere nel panico o seguire un allarme per cui non c’è motivo. Bisogna seguire le indicazioni delle autorità sanitarie che raccomandano di rispettare le prioritarie regole igienico sanitarie”. Inutile quindi cambiare stile di vita di fronte al virus cinese.

“Io ai miei figli – ha concluso Conte riportando un esempio personale – raccomando di lavare sempre accuratamente le mani, questo sempre e quotidianamente”. Rispetto alla azioni dell’Italia per combattere e affrontare il coronavirus, infine, Conte sostiene che sia stata “adottata, da subito, fin dai giorni scorsi, la linea di precauzione più efficace, più tempestiva, più costante”.