Coronavirus: contro il Covid19 in campo anche il mondo assicurativo

Coronavirus: contro il Covid19 in campo anche il mondo assicurativo

Roma, 19 mar. (Labitalia) – La situazione d’emergenza causata dalla pandemia sta travolgendo tutti i settori dell’economia italiana e uno dei comparti che maggiormente sta cercando di galleggiare e di allineare i suoi servizi in base alle richieste è quello delle assicurazioni e del suo largo indotto. L’Ania-Associazione nazionale delle imprese assicuratrici già da fine febbraio aveva invitato le compagnie assicurative aderenti ad andare incontro alle esigenze dei clienti residenti nei Comuni delle zone 'rosse'. Non solo: pochi giorni fa, Ania e Ivass-Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni hanno attivato un'unità di coordinamento per garantire i servizi assicurativi che, in linea con quanto disposto dall'ultimo dpcm, sono specificamente nominati tra i servizi che devono in ogni caso continuare ad operare, insieme a quelli bancari e finanziari.

Diverse sono state poi le iniziative messe in campo dai singoli gruppi assicurativi: Axa ha raddoppiato l'indennità sostitutiva da ricovero per i clienti salute colpiti da Covid19; Generali e Alleanza Assicurazioni hanno previsto nuove coperture assicurative in caso di ricovero in terapia intensiva o in caso di interruzione di attività; mentre Unipol ha esteso gratuitamente le garanzie per il riconoscimento dell'indennità giornaliera anche nel caso in cui l'assicurato sia costretto al regime di quarantena presso il proprio domicilio per il Covid19.

“Seguendo l'esempio di alcune assicurazioni cinesi, anche in Italia le principali compagnie si sono attrezzate per fornire nuovi prodotti assicurativi a famiglie e imprese per affrontare l'emergenza del Covid-19”, commenta Matteo Cerretti, partner Head of Insurance dello studio internazionale Dwf.

“In particolare, per le famiglie sono previsti servizi di tele-consulti medici anche tramite applicazioni mobili facilmente utilizzabili dai clienti, una diaria in caso di ricovero in ospedale e l'erogazione di un capitale in caso di ricovero in terapia intensiva, mentre per le imprese si pensa a indennità in caso di interruzione o chiusura dell'attività. Non è escluso che, in un momento come quello attuale in cui le compagnie assicurative devono dimostrare di essere reattive e al passo con i tempi a supporto degli assicurati, possano entrare in gioco la tecnologia blockchain e i cosiddetti smart contract per ottimizzare il processo di emissione e gestione delle polizze e per rendere veloce e certa la liquidazione del danno”, sottolinea.

Fronteggiare la pandemia e allinearsi alle nuove esigenze della società significa, quindi, investire in tutti quei settori che possono fare realmente la differenza e dove la tecnologia gioca un ruolo chiave, uno di questi è indubbiamente quello rappresentato dalla telemedicina. “L’emergenza Coronavirus sta dettando l’agenda anche delle compagnie assicurative italiane: stiamo necessariamente andando verso un impiego intensivo della telemedicina, sempre più indispensabile per la cura a distanza, in ospedale così come sul territorio, attraverso i medici di medicina generale fino al domicilio del paziente. Il tema per le assicurazioni è sostanziale e le polizze salute dovranno prendere atto di questo fenomeno in crescita esponenziale”, spiega Filippo Pacinotti, business director di ab medica, azienda italiana leader nella produzione e nella distribuzione di tecnologie medicali. “Noi di ab medica, che ci occupiamo di telemedicina da oltre un decennio, lo stiamo toccando con mano attraverso costanti contatti da parte delle compagnie più illuminate: il futuro di una presa in carico efficace e sostenibile non può che passare da qui”, aggiunge.

Il mondo assicurativo, di fronte a questo nuovo scenario, sta parzialmente fermando le tradizionali attività come per esempio tutte quelle cause di risarcimenti e indennizzi legate a Rc auto, polizze infortuni o casi di responsabilità medica, come conferma anche Franco Marozzi, responsabile della comunicazione di Simla-Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni.

"Per quanto riguarda gli atteggiamenti assunti nei confronti degli accertamenti medico-legali su pazienti Simla, già il 9 marzo – ricorda – ha comunicato un invito, stante la differibilità degli accertamenti, ad interrompere la loro esecuzione per impedire la circolazione di soggetti a prevenzione della diffusione del virus". "E le compagnie assicurative circa 48 ore dopo – prosegue – hanno sostanzialmente avallato tale richiesta, bloccando gli accertamenti anche se in maniera diversificata, chiedendo, da un lato, valutazioni sull’invalidità su documentazione cartaceo, dall’altro in modo più reciso riservando tale atteggiamento solo a casi urgenti. Allo stato attuale, non mi risulta ancora che siano stati prorogati i termini di legge per effettuare offerte ai sensi del Codice delle Assicurazioni in ambito Rca”.

Se da una parte, quindi, le assicurazioni stanno adeguando le loro attività a questa emergenza per essere sempre più di supporto per i loro assistiti, dall’altra i diversi partner con cui collaborano, soprattutto nell’ambito della salute, stanno cercando, di dare continuità ai servizi assistenziali per le persone, fondamentali in una fase in cui il SSN è in affanno.

“Sul tema dell’emergenza Covid-19 è importante che ognuno faccia la sua parte”, rimarca Silvano Simone Bettini, presidente del Fondo Metasalute. “Il nostro fondo, dei metalmeccanici e orafi, assicura a 1.800.000 iscritti una polizza sanitaria integrativa, creata con il nostro partner assicurativo RBM. Tenuto conto del ruolo sociale che il Fondo ricopre rispetto a una platea di cittadini e famiglie così ampia, ci stiamo interrogando in queste ore su cosa potere fare in aggiunta, al di là delle polizze già in essere, per dare un contributo in più agli iscritti e alla società. Consapevoli che, oltre quanto sta facendo il Ssn, fra l’altro con risposte magnifiche, ognuno di noi deve contribuire ad affrontare una inedita e drammatica emergenza sociale, sanitaria ed economica del Paese”, conclude.