Coronavirus, controlli alla stazione di Napoli: 5 persone fermate

Coronavirus, controlli con termoscanner alla Stazione Centrale di Napoli

Dopo l’ultimo decreto firmato dal Governo, sono vietati gli spostamenti di medio e lungo raggio in tutta Italia, salvo gravi motivi. Ciononostante c’è chi continua a spostarsi dal nord al sud. Per questo motivo alla Stazione Centrale di Napoli sono state allestite due postazione con termoscanner, per misurare la febbre ai passeggeri ed effettuare i controlli sui casi sospetti di coronavirus. In due giorni sono già cinque le persone fermate e messe in quarantena.

Coronavirus, 5 fermati ai controlli alla stazione di Napoli

A tutti i viaggiatori in arrivo alla Stazione Centrale di Napoli si sta facendo la misurazione della temperatura corporea e effettuando controlli per rilevare il contagio da coronavirus. Al momento alla stazione sono presenti due postazioni con termoscanner di ultima generazione, capaci di rilevare in pochi secondi la temperatura corporea. Se la temperatura rilevata è superiore a 37,5, il viaggiatore viene schedato dal medico e messo in quarantena, mentre l’ASL prende il suo nominativo per la attuare il protocollo di sorveglianza.

“Sono stati bloccati agli arrivi 3 passeggeri con la febbre – spiega Pina Tommasielli, responsabile territori dell’Unità di Crisi per il Coronavirus – e altri 2 sono stati individuati questa mattina”.

Le due postazioni sono attive ancor prima che il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, firmasse l’ordinanza, grazie all’iniziativa della task force Polfer, di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), dei medici della Federazione dei medici di medicina generale, e della Protezione Civile Regionale.