Coronavirus, in Corea del Sud ancora più guarigioni che contagi

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In Corea del Sud più guarigioni che contagi da coronavirus. È il secondo giorno consecutivo che nel Paese asiatico si registra tale dato. Informazioni che fanno ben sperare affinché il coronavirus cominci a rallentare in Corea del Sud. La Corea, infatti, è una delle nazioni più colpite dal virus Covid-19 insieme all’Italia ed all’Iran dopo la Cina, da dove proverrebbe il virus.

Coronavirus in Corea del Sud: i dati

I dati sono stati diffusi dal Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc). Secondo il Centro coreano sono stati registrati solamente 107 nuovi contagi. Sono ben 204, invece, i malati che sono stati dimessi dagli ospedali. Nei nosocomi i pazienti si trovavano in isolamento. Attualmente il totale dei contagiati da coronavirus in tutta la Corea del Nord è di 8086. I decessi sono circa 70.

Il focolaio di Daegu

Il focolaio più preoccupante che le autorità devono tenere sotto controllo è a Daegu. Continuano a salire, seppur in maniera moderata, i casi positivi a Seul, la capitale. Per il coronavirus, però, la Corea del Sud sta di fatto dimezzando i nuovi contagiati giorno dopo giorno. Da 242 si è passati a 114 e poi a 107. Il Paese asiatico si sta concentrando anche sui controlli delle persone provenienti dall’Europa. Per questi cittadini saranno attivati controlli sulla febbre ed altre misure di contenimento.

Come la Corea ha gestito il contagio

Come è riuscita la Corea a limitare il contagio? Seul non ha chiuso i propri contini. Bensì ha puntato a rintracciare in maniera capillare, talvolta aggressiva, infetti e casi sospetti con test approfonditi. Sul coronavirus la Corea del Sud si è insomma intromessa nella vita delle persone molto più di quanto sta accadendo in occidente. In qualche modo, però, i Paesi asiatici sono molto più preparati a gestire epidemie e, nel caso del Covid-19, pandemie. Dopo le recenti epidemie di H1N1, aviaria, Mers e Sars hanno sviluppato strumenti di risposta immediata. Mascherine e mantenimento delle distanze sono una prassi consolidata. Informazioni dettagliate sull’infezione vengono pubblicate sui siti web e addirittura inviate via sms a cittadini di quartieri colpiti. Tutto avviene nel giro di poche ore.