Coronavirus, Coreis ricorda norme preghiera musulmana a casa

Cro/Ska

Roma, 18 mar. (askanews) - "Gli anziani tra gli ulema (sapienti religiosi) sono unanimi riguardo a quanto segue: che qualcosa di imminente va considerato come se fosse già reale; se una cosa somiglia ad un'altra, si prendono le regole di quest'ultima, e la salute del corpo umano è il più alto obiettivo e interesse della shariah". Così, interviene la Coreis (Comunità religiosa islamica), una delle sigle dell'Islam italiano, in merito alla pandemia planetaria di Covid-19 ed il Consiglio dei Sapienti dell'università di Al-Azhar del Cairo e, similmente, anche il Consiglio degli Emirati Arabi Uniti per le Questioni di Fatwa, presieduto dallo Shaykh Bin Bayyah.

I due autorevoli centri sapienziali hanno emesso una dichiarazione ufficiale e una fatwa per sospendere le preghiere comunitarie del venerdì in tutte le "diverse nazioni contagiate" del mondo islamico. Entrambi i documenti, di portata storica, sono disponibili in traduzione italiana sul sito della COREIS Italiana

In merito alle direttive di prevenzione emanate dalle Istituzioni di ogni Paese, gli ulema si rivolgono ai "musulmani d'oriente e d'occidente" affermando che "è inammissibile secondo la legge sacra ignorare tali direttive e misure in qualsiasi circostanza". (Segue)