Coronavirus, Coreis ricorda norme preghiera musulmana a casa -2-

Cro/Ska

Roma, 18 mar. (askanews) - Il divieto valido per tutti i musulmani di andare nelle moschee anche per la preghiera comunitaria del venerdì trae autorità dalla tradizione islamica ortodossa, sulla base di numerose tradizioni, fra cui ad esempio "l'avversione per il danno ha la priorità sull'acquisizione di un beneficio" o versetti coranici come "Ha scelto te e non ha posto difficoltà nella tua religione" (Corano 22:78).

Il Consiglio dei Sapienti di Al-Azhar invita inoltre ogni muezzin a spiccare la chiamata alla preghiera aggiungendo l'esortazione "Salū fī buyūtikum - Pregate nelle vostre case!" e raccomanda la preghiera nei nuclei famigliari riscoprendo il beneficio dell'unità famigliare, "la moltiplicazione delle preghiere, le opere di carità e le richieste di affidamento ed aiuto a Dio in modo che allontani questa catastrofe dal mondo".

Come musulmani italiani ci uniamo a queste indicazioni ed esortazioni, nel pieno sostegno alle indicazioni delle Istituzioni Italiane, nella speranza che questo momento di ritiro nelle proprie famiglie e dalle abitudini quotidiane sia un'occasione di preghiera e rinnovamento in attesa di un nuovo ciclo.

"O popolo mio, implorate il perdono del vostro Signore e tornate a Lui pentiti, affinché vi invii piogge abbondanti dal cielo e aggiunga forza alla vostra forza" (Corano 11:52).