Coronavirus, in corso Consiglio europeo in videoconferenza

Loc

Bruxelles, 17 mar. (askanews) - E' iniziata poco dopo le 18 questo pomeriggio la seconda riunione del vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue in videoconferenza, dopo quella della settimana scorsa, dedicata alle misure contro l'epidemia del coronavirus Covid-19, e presieduta da Bruxelles dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

La discussione dovrebbe essere focalizzata sulle nuove misure che la Commissione europea ha annunciato ieri come raccomandazioni agli Stati membri per l'introduzione temporanea alle frontiere esterne di restrizioni per l'accesso delle persone nell'Ue e nello spazio Schengen. I portavoce della Commissione hanno spiegato oggi che giuridicamente non si tratta di una misura dell'Ue, ma di una serie coordinata di misure nazionali che dovranno essere decise da tutti gli Stati membri.

I portavoce hanno anche ricordato che, nonostante queste restrizioni, dovrà continuare ad applicarsi alle frontiere esterne il diritto internazionale riguardo ai richiedenti asilo e alle persone bisognose di protezione, e continuerà ad applicarsi il principio di "non refoulement", ovvero il divieto di respingimenti di massa.

Altro tema in discussione dovrebbe essere quello delle linee guida emesse ieri dalla Commissione riguardo alla gestione delle frontiere interne dell'Ue dello spazio Schengen, con la possibilità di uno screening delle persone, per motivi sanitari, e l'imposizione di eventuali misure di quarantena, ma senza bloccarne il passaggio e preservando comunque la libera circolazione delle merci nel mercato unico.

Otto paesi dell'Ue (Austria, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Ungheria, Polonia, Lituania, Estonia) e due dello spazio Schengen (Svizzera e Norvegia) hanno già notificato a Bruxelles la reintroduzione di controlli sulle persone alle frontiere interne per motivi di salute pubblica.