Coronavirus, così le mafie si arricchiranno: l’allarme di Franco Roberti

Franco Roberti

«Lo scenario post pandemia, le crescenti povertà e disuguaglianze sociali apriranno certamente grandi spazi di manovra e nuove opportunità di arricchimento e di acquisizione di potere per le organizzazioni criminali transnazionali». A rivelarlo, sulla propria pagina Facebook, è l’eurodeputato Franco Roberti, già Procuratore Nazionale Antimafia.

Coronavirus, un’occasione per le mafie

Secondo il magistrato in pensione, infatti, le mafie «si infilano nelle disuguaglianze, da un lato, per fare affari con ricchi e potenti senza scrupoli, dall’altro per reclutare masse di disperati nella manovalanza criminale. Il bisogno di liquidità sarà già tra qualche settimana una emergenza, come lo sono oggi ossigeno e terapia intensiva. Il rischio è che, in un clima drammaticamente emergenziale e di conseguente attenuazione dei controlli (già ora debolissimi in troppi Paesi anche dell’UE) i capitali di provenienza illecita comincino a circolare indisturbati tra imprese e consumatori».

«Ricordiamoci – spiega Franco Roberti – che é sempre andata così, che questa é la vera forza delle mafie: il perverso incrocio tra domanda e offerta di servizi criminali. Nel prossimo futuro, se gli Stati non saranno in grado di rispondere a una disperata domanda di sostegno alle imprese e di occupazione, si rafforzerà l’offerta criminale con il suo carico di controllo dell’economia e della politica».

Il Monito di Franco Roberti

Franco Roberti, uomo esperto nel contrasto alla criminalità organizzata, spiega quindi come bisognerà contrastare il probabile arricchimento che le organizzazioni criminali potranno trarre dall’emergenza Coronavirus: «Sarà fondamentale verificare quanti dei mille miliardi promessi dall’Europa finiranno effettivamente nell’economia reale. Certo non basterà la pur necessaria sospensione del patto di stabilità, ma per non lasciare campo libero ai flussi finanziari di oscura provenienza, dovrà cadere anche il divieto di aiuti di Stato».

Per attuare questi controlli, secondo Roberti, che attualmente siede al Parlamento Europeo fra le fila del PD, sarà necessario accelerare sulla costituzione di “Commissione speciale europea contro la criminalità organizzata e la corruzione”.

«Quando torneremo alla normale attività del Parlamento europeo, sarà più che mai urgente spingere per la costituzione della Commissione speciale europea contro la criminalità organizzata e la corruzione, che ho da tempo richiesto. Non sarà facile,
perché gli interessi contrari a che questo tema venga affrontato di petto – e diventi una priorità della azione di governo europea – sono tangibili e, con la crisi economica devastante che si annunzia, temo che avranno gioco ancora più facile, grazie anche alla diffusa indifferenza di molti Paesi al tema del contrasto alla economia mafiosa».

«Pecunia non olet! Vale purtroppo ancora oggi, ancor più grazie alla pandemia», conclude il dottor Roberti.