Coronavirus, Crimi: la sanità deve tornare allo Stato

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Roma, 4 apr. (askanews) - Vito Crimi è a favore di una riforma del titolo V della Costituzione affinché alcune materie come la Sanità tornino di competenza dello Stato: "È una delle nostre battaglie storiche togliere la tutela della salute dall'art.117 della Costituzione come materia concorrente. Pensi a cosa sta accadendo in questi giorni: Brescia ha chiesto di creare un polmone per l'ospedale, lo Stato ha stanziato 8 milioni, ma la regione Lombardia ancora non decide. E a Bergamo l'hanno dovuto costruire gli alpini", afferma il capo politico M5s in una intervista a Repubblica.

Tra Pd e gli ex alleati della Lega Crimi sceglie il Pd: "Meglio col Pd - spiega - perché ci parliamo più spesso, mentre prima si interagiva solo a colpi di dirette Facebook di Salvini. Ogni giorno noi costruivamo qualcosa e il giorno dopo arrivava la demolizione da parte della Lega per alzare la posta. Almeno col Pd non si va allo scontro pubblico".

Quanto a un nuovo governo di salvezza nazionale, guidato magari da Mario Draghi, Crimi osserva: "Il Conte 2 sta dimostrando di saper affrontare la peggiore crisi dal dopoguerra con concretezza e lucidità. Anche solo parlare di farne un altro è da irresponsabili". Per al ricostruzione, sottolinea, "la task force dovrà essere fatta da gente che sa cosa sta accadendo nel paese, professionisti, imprenditori. Non serve l'Accademia, ma capacità di innovare, immaginare il futuro. Questa epidemia ha reso inservibili i paradigmi del passato".

Quanto ai presunti ritardi nell'affrontare l'emergenza Coronavirus, Crimi osserva: "Credo che alla fine andrà fatta chiarezza, con una commissione o altro: tante colpe vengono addossate al governo ma andrebbero ricercate anche dalle parti delle regioni".