Coronavirus: Crimi, 'Lombardia non è chiusa, informazione sia responsabile' (3)

Coronavirus: Crimi, 'Lombardia non è chiusa, informazione sia responsabile' (3)

(Adnkronos) – "Ora, di chi è la responsabilità -si chiede Crimi- per aver causato tutto questo panico? Può esserlo di una bozza di decreto diffusa anticipatamente, o di una 'fuga di notizie'? Sicuramente inaccettabile che una bozza venga diffusa prima di essere approvata, ma parte della responsabilità va trovata anche altrove, in un'interpretazione errata, totalmente errata e fuorviante. Chi avrebbe dovuto commentarla con senno l'ha fatto inventando una vera e propria fake news: la 'chiusura della Lombardia' è un falso epocale. Assente nel testo, è inspiegabilmente comparsa ovunque".

"Non ci saranno, e non ci potrebbero essere, posti di blocco ai confini della Lombardia e delle altre province interessate, per impedire gli spostamenti delle persone, ma solo una forte attività di dissuasione al fieni evitare gli spostamenti non necessari. E' stato possibile farlo solo in zone molto limitate, quelle dei primi casi di contagio, i cluster cosiddetti 'zona rossa'".

"Il mio pensiero, oggi, non va soltanto a chi è stato contagiato dal Coronavirus, a chi sta combattendo contro questo male, a chi sta lavorando senza sosta con impegno e dedizione per far fronte all'emergenza. Va anche -conclude Crimi- agli oltre 10 milioni di cittadini che vivono in Lombardia e alle loro famiglie, amici e conoscenti, che nell'arco di poche ore si sono visti terrorizzare dagli effetti della disinformazione. Purtroppo non è neanche la prima volta che accade. È un momento difficile, per tutti. Stiamo dando il massimo, ad ogni livello. Governo e istituzioni lavorano giorno e notte per aiutare i cittadini, per sostenere imprese, lavoratori, famiglie. Dobbiamo essere uniti, comprensivi e collaborativi. E se potete evitare di spostarvi, di andare in giro, evitatelo… anche questo oggi è un atto di patriottismo!"