Coronavirus, Crimi: per ripartenza servirà economia post bellica

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Roma, 21 mar. (askanews) - "Gli interventi economici necessari per consentire al Paese di tornare a correre li comprenderemo meglio, e attueremo, una volta superata la fase emergenziale, ma una cosa è certa: dovranno essere risposte economiche di tipo post bellico, quindi a tutto campo. Il passo in avanti compiuto ieri dalla commissione Europea, con lo stop al Patto di stabilità, è di grande rilevanza perché contribuisce a rendere possibili tali interventi". Lo afferma il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi in una intervista al Quotidiano nazionale.

"Nel breve periodo, sarà indispensabile garantire a quei settori che non hanno modo di recuperare i mancati guadagni, adeguati indennizzi e poi un sostegno al rilancio. Sostegno che deve passare da una riduzione degli oneri tributari, contributivi e burocratici. Siamo altrettanto consapevoli che dopo questa esperienza sarà necessario stare concretamente al fianco delle nostre imprese e dei professionisti: i primi interventi sono già stati messi in campo e lo sforzo compiuto è tangibili, ma si tratta di un inizio", aggiunge. "Per quanto riguarda gli investimenti, dobbiamo sbloccare immediatamente almeno quelle risorse, già disponibili e stanziate, che per la lentezza delle procedure troppo spesso non vengono utilizzate. Penso soprattutto alla proposta del vice ministro Cancelleri relativa alle infrastrutture, all'estensione del modello commissariale così come attuato a Genova, da estendere ad altre opere e che può consentire una netta accelerazione degli interventi. Ci sono decine di miliardi di Anas ed Rfi fermi da troppi anni: e ne abbiamo bisogno, adesso", conclude.