Coronavirus, Crippa (M5s): ora no condizioni per voto a distanza

Pol-Afe

Roma, 18 mar. (askanews) - "'L'Italia ha fatto un buon lavoro, si è mossa molto rapidamente nella risposta data in tutte le fasi della diffusione del Coronavirus ed ora altri Paesi stanno prendendo esempio sulle misure da adottare'. A dirlo non siamo noi ma l'Organizzazione mondiale della Sanità. Quindi i provvedimenti approvati dal Governo sono stati giusti e corretti, al di là delle polemiche provenienti da alcuni membri dell'opposizione, che continuano a parlare male del nostro Paese, portando solo discredito e non aiutandoci nella battaglia contro il covid-19, solo per lucrare qualche voto in più sulla pelle dei cittadini". E' quanto afferma in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle, alla Camera, Davide Crippa.

"Spagna, Francia, Germania e molti altri Paesi europei - aggiunge - hanno seguito la linea delle restrizioni, volte a tutelare la salute dei cittadini, presa dal nostro Paese, ed abbiamo fatto da punto di riferimento per tutti. Sono felice che, anche la Gran Bretagna che, all'inizio, sembrava voler adottare una strategia fatalista, ora stia avendo dei ripensamenti. Ognuno, con responsabilità, sta facendo la sua parte. Anche il Parlamento. Io credo che, come i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari che stanno facendo un ottimo e commovente lavoro - puntualizza Crippa - anche noi parlamentari della Repubblica, in questa fase delicata, dobbiamo continuare a svolgere il nostro dovere. Con tutte le dovute accortezze del caso, con tutte le precauzioni prese, ma non possiamo bloccare il Parlamento, altrimenti si bloccherebbe il Paese. Dobbiamo convertire in legge i fondamentali decreti, come il cura-Italia, varati dall'esecutivo. La stessa Costituzione, all'articolo 64, fa riferimento alla presenze fisica dei parlamentari, come ha ben ricordato oggi lo stesso presidente della Camera, Roberto Fico. Allo stato non ci sono le condizioni per un voto a distanza - conclude l'esponente penta stellato - ognuno deve fare il proprio dovere, la propria parte e noi rappresentanti dei cittadini siamo i primi a dover dare l'esempio".