Coronavirus, Crippa (M5s):Parlamento farà sua parte su decreto

Pol/Bac

Roma, 16 mar. (askanews) - "Il decreto CuraItalia, varato oggi dall'esecutivo, contiene importanti misure a sostegno di famiglie, imprese e sanità invocate dal MoVimento 5 Stelle. Ora tocca al Parlamento fare la sua parte in tempi rapidi e, mi auguro, con spirito unitario dettato dal momento complicatissimo che stiamo vivendo a causa del coronavirus". Lo afferma in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa.

"Di questo ingente pacchetto di 25 miliardi di euro, una vera e propria manovra economica, dieci - ricorda - andranno al lavoro e 3.5 per la sanità e la Protezione civile. Con questo stanziamento di denaro stimoleremo un effetto moltiplicatore, che può essere stimato in una mobilitazione di circa 350 miliardi di euro. Nel dettaglio - continua Crippa - sono stati estesi gli ammortizzatori sociali con 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale e 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga. I lavoratori autonomi saranno coperti, per il mese di marzo, con un assegno di 600 euro. Per gli autonomi e i liberi professionisti sono stanziati 3 miliardi per questo periodo di inattività. E' previsto, inoltre, l'estensione del congedo parentale a 15 giorni e, in alternativa, un voucher baby-sitter da 600 euro. Per i lavoratori che sono in quarantena, il computo del periodo di astensione dal lavoro sarà considerato come malattia. Sono sospese, inoltre, le rate dei mutui e dei prestiti e l'obbligo di versamento di tributi e contributi, con uno spostamento al 31 maggio per le imprese che fatturano fino a 2 milioni e anche oltre per i settori più colpiti dalla crisi. Inoltre, dall'entrata in vigore del dl Cura Italia e, per due mesi, è previsto lo stop a licenziamenti, anche per giustificato motivo, del personale dipendente, indipendentemente dal numero dei dipendenti e lo stop anche alle procedure di mobilità".

"Questa crisi - conclude Crippa - lascerà il segno nei prossimi anni e serviranno altri investimenti pubblici per rilanciare l'economia. Questo è solo il primo significativo passo. Come ha detto il presidente Conte, lo stato c'è ed è vicino ai suoi cittadini".