Coronavirus, Crisanti: "Cure a pagamento per no vax? Pericoloso"

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Crisanti cure no vax
Crisanti cure no vax

Proseguono proteste e manifestazioni, spesso agguerrite e violente, da parte dei no vax. Per questo motivo, in Italia e non solo comincia a farsi largo l’ipotesi di cure a pagamento proprio per i no vax: a commentare è Andrea Crisanti, per il quale una simile decisione risulta inapplicabile nel nostro Paese.

Crisanti, cure a pagamento per no vax? Il suo commento

Intervistato dall’Adnkronos Salute, Andrea Crisanti ha parlato dell’ipotesi di garantire ai no vax cure solo a pagamento, che per lui è “suggestiva” ma “pericolosa”. Infatti, ha dichiarato: “Io capisco che i non vaccinati impongono un peso e un costo alla società e che viene da dire: “Perché dobbiamo pagare noi per una scelta loro?”. Sicuramente è un’ipotesi suggestiva, ma di fatto penso che in Italia non sia applicabile, perché non si possono discriminare le persone per il tipo di malattia che hanno o per il comportamento. Stanno male e basta”. Inoltre, secondo il direttore del Dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova, l’ipotesi impatterebbe “in qualche modo contro un dovere di solidarietà“.

Una decisione di questo tipo è già stata introdotta a Singapore. Crisanti, tuttavia, ha precisato di fare “fatica a pronunciarsi su questa cosa. Capisco che ha un razionale, una sua giustificazione, ma verrebbe meno il dovere di solidarietà per le persone malate e si aprirebbe un varco. Cioè gli obesi non li curiamo a carico del Servizio sanitario nazionale perché sono diventati obesi da sé, quegli altri non li facciamo perché hanno fumato loro. Questo ragionamento spinto all’estremo potrebbe addirittura portare all’assurdo di dire che uno che ha attraversato la strada imprudentemente non lo assistiamo” qualora venisse investito. “È un discorso pericoloso”, ha ribadito.

Crisanti, cure a pagamento per i no vax? Lockdown per non vaccinati “non ha senso”

Si sente sempre più parlare anche dell’ipotesi di un lockdown per i non vaccinati. Diversi esperti si dicono favorevoli, qualora la situazione epidemiologica in Italia dovesse peggiorare. Ma non è d’accordo Andrea Crisanti.

Per il virologo, infatti, Il lockdown dei non vaccinati non ha nessun senso. Invece, dovremmo concentrarci a fare la terza dose di vaccino anti-Covid, “perché ogni mese abbiamo 8/9 milioni di persone che diventano suscettibili all’infezione”. Quindi ha aggiunto: “Non ha senso, anche perché i non vaccinati sono pochissimi rispetto al totale dei vaccinati. A noi vaccinare il 6/7% delle persone che ancora mancano richiede uno sforzo gigantesco e delle misure antiliberali. Pensiamo a fare le terze dosi”.

Crisanti, cure a pagamento per no vax? “Pensiamo a fare le terze dosi”

Il virologo, inoltre, ha sottolineato l’importanza di accelerare il ritmo delle somministrazioni del richiamo booster, le cosiddette terze dosi. Mentre l’Europa affronta la quarta ondata, l’Italia sembra vivere una situazione migliore grazie alla campagna vaccinale, ma i contagi cominciano a salire anche nel nostro Paese. Il motivo, per gli esperti, è in parte da individuare nella durata di protezione fornita dal vaccino, che cala a distanza di mesi. Per questo motivo, diventa necessaria la terza dose.

Lo ha spiegato lo stesso Andrea Crisanti, dichiarando: “Una persona vaccinata è protetta dall’infezione e non trasmette per il 95%. Dopo sei mesi questa protezione cala al 40%. Per questo motivo, occorre fare la terza dose. Se vogliamo proteggere i fragili, gli oncologici e gli anziani, occorre farla selettivamente a queste persone, ma se vogliamo invece mantenere la trasmissione bassa, la terza dose la dobbiamo fare tutti“.

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