Coronavirus, De Cristofaro: reazione efficace, non c'è emergenza

Pol/Gal

Roma, 4 feb. (askanews) - "L'Italia sta reagendo prontamente ed efficacemente per prevenire possibili contagi da Corona virus e in particolare per il sistema scolastico si sono prese e si stanno prendendo tutte le misure per tutelare la salute delle nostre studentesse, dei nostri studenti e di tutto il personale. Siamo tutti consapevoli della delicatezza e gravità della situazione e il governo, a partire dal ministro Speranza, sta operando in maniera seria, attenta e tempestiva". Lo afferma il sottosegretario all'istruzione Peppe De Cristofaro.

"E' però necessario ribadire in modo chiaro - prosegue il sottosegretario di Leu - che, al momento, in nessun modo l'Italia sta vivendo una condizione di emergenza ed è irresponsabile oggi alimentare e rafforzare, anche attraverso false notizie, il naturale senso di insicurezza e timore di tanti nostri concittadini.

"Sono avvilenti e raccapriccianti le parole e le prese di posizione di alcuni rappresentati politici - insiste De Cristofaro - che in questi giorni, invece di supportare l'impegno delle istituzioni per far fronte a un'emergenza mondiale, sfruttano meschinamente la situazione per diffondere messaggi pericolosamente venati di razzismo e alimentano ingiustificati sentimenti di paura e odio nella popolazione. Queste parole indegne, anche per i pericoli a cui rischiano di esporre le tante donne e uomini cinesi e italiani di origine cinese presenti nel nostro Paese, sono il primo passo per riaprire pagine terribili della storia, di caccia alle streghe che hanno preceduto conflitti ed orrori".

"In questo momento, a maggior ragione da parte di rappresentanti del popolo e di esponenti delle istituzioni è necessario attendersi parole e comportamenti seri e quantomeno decenti - conclude il sottosegretario De Cristofaro - dal punto di vista etico. Anche pensando che le nostre giovani e i nostri giovani, bambine e bambini, ragazze e ragazzi ci guardano e ci ascoltano ed imparano da noi ad amare o odiare il mondo."